SCHEDA: [RIGALTUS, Nicolas]. HIERACOSOPHION.

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[RIGALTUS, Nicolas]. HIERACOSOPHION. Rei Accipitrariae scriptores nunc primun editi. Accessit KYNOSOPHION Liber de Cura canum ex Biblioth. Regia Medicea. Lutetiae, Sumptibus Hieronymi Drovart 1612. In 4° (17,5x25,7), bella leg. amatoriale non coeva in mz. pelle marrone-scuro, dorso a cinque nervi con titoli e fregi negli scomparti impressi in oro, piatti e sguardie marmorizzate, bel ex-libris del celebre falconiere e ornitologo James Edmund Harting, pp,(16)-278-(28)-211-120, tagli rossi,  frontespizio stampato in rosso e nero, con fregio tipografico xilogr., leggermente brunito nel marg. sup. destro, qualche capilettera, testatine e finalini xilogr., testo in greco, latino e catalano. Astuccio in cart. marmorizzato ben conservato.Splendido esemplare di opera rarissima.

Brunet V, 245. Ceresoli, p.304.  Harting, 314 ("A work now of some rarity and value"). Kreysig, p. 151. Schwerdt II, p.136. Souhart, pp.670-671.Thiébaud, p.499-500.

Importante e assai rara raccolta di opere sulla falconeria e la cinologia,  pubblicata dal bibliotecario del re di Francia Luigi XIII: Nicolas Rigault, la cui dedicatoria appare nelle prime pagine del libroa: Rigault era pure esecutore testamentario del celebre falconiere Jacques Auguste de Thou. Il lavoro venne stampato da Claude Morel, insieme ad altri due librai (H.Drovart e S.Cramoisy). Sul mercato apparvero così varie ediz. con i nomi ora dell'uno, ora dell'altro libraio. Il nostro esemplare reca il nome del libraio Drovart. Secondo Brunet e Souhart, l'ediz. stampata da Cramoisy ha la carta più bianca e resistente Si è riscontrato una certa discrepanza nelle pagine e nell'ordine delle opere nelle tre edizioni. Kreysig segnala una edizione in 8° del 1758, pubblicata a Basilea e una parigina in 4° del 1619, che Thiébaud giudica inesistenti. Le opere riunite sono undici, le prime due in greco, entrambe dedicate agli ucceli da rapina e scritte da Demetrio Costantinopolitano detto Pepagomeno, appaiono stampate per la prima volta.  Seguono altre opere sul medesimo soggeto (importante un poema latino di J.A. de Thou), una in greco sulla cura dei cani da caccia, attribuita a Femone o al già citato Pepagomeno, una epistola in catalano (nell'opera in questione c'è anche la traduzione latina) su come nutrire e curare gli uccelli da rapina, impiegati per la caccia (la   lettera è di Simmaco, considerata apocrifa,  è il più antico trattato di falconeria in lingua volgare) ecc. Per una dettagliata analisi di tutte le 11 opere si rimanda in particolare ai repertori di Ceresoli e  Thiébaud.

€ 5000,00

naturalia1991@gmail.com

 

 

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Studio Bibliografico Naturalia

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